A volte succede che, passeggiando per i campi si facciano incontri ... inaspettati. In questo caso una coppia di parrocchetti dal collare (Psittacula krameri) nelle campagne del sud milanese, con tanto di nido già bello e pronto per essere utilizzato.
domenica 9 febbraio 2014
lunedì 3 febbraio 2014
Calendario "febbraio".
... fior di stecco (Daphne mezereum), piccolo e attraente arbusto già in fiore da febbraio.
E naturalmente ... pettirosso (Eritacus rubecula) che col suo melodioso canto, ci allieta le fredde giornate invernali, quasi a ringraziare per la possibilità di avvicinarsi alle nostre case e trovare più cibo e calore.
E naturalmente ... pettirosso (Eritacus rubecula) che col suo melodioso canto, ci allieta le fredde giornate invernali, quasi a ringraziare per la possibilità di avvicinarsi alle nostre case e trovare più cibo e calore.
domenica 5 gennaio 2014
Calendario 2014 "gennaio".
Eccoci ... nuovo anno nuovi disegni e ... nuovo calendario ...
Buon anno a tutti e buona visione!
Quando le città si svuotano e la neve ci costringe a non uscire di casa, è allora che la volpe (Vulpes vulpes), dotata di un forte spirito di adattamento, si aggira tranquilla e indisturbata a volte anche in pieno giorno, per le strade in cerca di cibo.
Buon anno a tutti e buona visione!
Quando le città si svuotano e la neve ci costringe a non uscire di casa, è allora che la volpe (Vulpes vulpes), dotata di un forte spirito di adattamento, si aggira tranquilla e indisturbata a volte anche in pieno giorno, per le strade in cerca di cibo.
giovedì 26 dicembre 2013
Non solo su carta.
In chiusura di questo 2013, ecco altri soggetti con tecniche diverse ... un picchio muratore in das e tempera (Sitta europaea) su tronchetto di pioppo trèmolo (Populus tremula) ...
... e un picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), stessi materiali ...
... e ancora una Papilio nordamericana e una Papilio alexanor ... tempera su compensato.
... e un picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), stessi materiali ...
... e ancora una Papilio nordamericana e una Papilio alexanor ... tempera su compensato.
mercoledì 4 dicembre 2013
sabato 2 novembre 2013
Calendario "novembre".
In Italia esistono sei specie diverse di colchico, tutte allo stato spontaneo.
E' forse proprio per la loro ampia distribuzione sul territorio, che nelle Dolomiti come per altro in altre regioni d'Europa, siano nate leggende circa le loro origini.
In particolare si ritiene che il colchico (Colchicum autumnale) derivi dai frammenti di una gemma, l'ametista, fatta cadere da una principessa che, stanca delle guerre di contesa tra due popoli di Geni dell'Alpe, ne fece cadere una in una valle e la stessa frantumandosi, si trasformò in tantissimi fiori violacei, come il suo colore.
... e ancora ...
In natura, il gatto selvatico (Felis silvestris), risulta difficile da distinguere dal gatto domestico (Felis catus).
Il primo è generalmente più grande, ma a complicare le cose, c'è anche la possibilità di ibridi tra le due specie. In particolare il selvatico ha coda più corta e grossa, pelo folto con anelli scuri, disegno della pelliccia a strisce scure, senza macchie e zampe chiare. Inoltre è possibile riconoscerlo anche dal fatto che, è solito portare avanti una sola cucciolata intorno al mese di maggio.
E' forse proprio per la loro ampia distribuzione sul territorio, che nelle Dolomiti come per altro in altre regioni d'Europa, siano nate leggende circa le loro origini.
In particolare si ritiene che il colchico (Colchicum autumnale) derivi dai frammenti di una gemma, l'ametista, fatta cadere da una principessa che, stanca delle guerre di contesa tra due popoli di Geni dell'Alpe, ne fece cadere una in una valle e la stessa frantumandosi, si trasformò in tantissimi fiori violacei, come il suo colore.
... e ancora ...
In natura, il gatto selvatico (Felis silvestris), risulta difficile da distinguere dal gatto domestico (Felis catus).
Il primo è generalmente più grande, ma a complicare le cose, c'è anche la possibilità di ibridi tra le due specie. In particolare il selvatico ha coda più corta e grossa, pelo folto con anelli scuri, disegno della pelliccia a strisce scure, senza macchie e zampe chiare. Inoltre è possibile riconoscerlo anche dal fatto che, è solito portare avanti una sola cucciolata intorno al mese di maggio.
domenica 1 settembre 2013
Calendario "settembre".
Una delle genziane che non nascono sotto forma di piantine a livello del terreno, è la genziana di Esculapio (Gentiana asclepiadea).
Questa pianta di media grandezza deve il suo nome al Dio della medicina: Esculapio, per le sue proprietà medicamentose conosciute fin dall'antichità.
Nei boschi e nei prati di media montagna, tra agosto e settembre, è possibile scorgerne i caratteristici fiori, grandi dai 3 ai 5 centimetri circa, di un bel colore azzurro macchiettati di viola internamente e con strisce più pallide esternamente.
Questa pianta di media grandezza deve il suo nome al Dio della medicina: Esculapio, per le sue proprietà medicamentose conosciute fin dall'antichità.
Nei boschi e nei prati di media montagna, tra agosto e settembre, è possibile scorgerne i caratteristici fiori, grandi dai 3 ai 5 centimetri circa, di un bel colore azzurro macchiettati di viola internamente e con strisce più pallide esternamente.
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